Sanzioni ai coloni israeliani? Sono inutili, la loro è una violenza di stato. L’Ue sospenda tutti gli accordi: intervista al giurista Mariniello. Il Fatto Quotidiano.

Sanzioni UE a Israele: inutilità, responsabilità e violenza di stato
Orientamento Stimato: SX
70% Sinistra 20% Neutro 10% Destra

Sanzioni UE e responsabilità italiana nel conflitto Israele-Gaza: analisi di una narrazione giuridica ed editoriale

L’articolo si concentra sull’intervista al giurista Triestino Mariniello, membro del team legale che rappresenta le vittime di Gaza, rientrato dall’Aja e docente alla John Moores University di Liverpool. Il contesto è quello delle sanzioni annunciate dall’Unione Europea verso Israele, in particolare verso ministri e coloni accusati di violenza nei territori occupati. L’autrice, Giulia Zaccariello, riporta il punto di vista di Mariniello, che critica le misure UE definite insufficienti, tardive e sostanzialmente inefficaci. L’articolo enumera i ritardi e le differenti modalità di intervento dell’Unione Europea tra il caso russo-ucraino e quello israelo-palestinese, sottolineando presunti doppi standard, e affronta la questione degli obblighi giuridici internazionali dell’Italia e degli altri paesi membri dell’Unione rispetto al conflitto in corso.

Analisi Editoriale: Come Viene Inquadrata la Notizia

La narrazione del pezzo privilegia il punto di vista di Mariniello, un esperto di diritto internazionale, ponendo l’accento sulla mancanza di reazioni tempestive e risolutive delle istituzioni europee. L’uso del termine “genocidio”, l’insistenza sugli obblighi giuridici e la critica esplicita ai leader UE e italiani come Von der Leyen e Tajani, contribuiscono a inquadrare la notizia in una prospettiva critica verso le istituzioni occidentali. L’articolo utilizza esclusivamente il frame delle vittime palestinesi e dei rischi connessi alla mancata azione internazionale, attribuendo alle autorità israeliane una responsabilità diretta anche sulle azioni dei coloni, definiti strumenti di una “violenza di stato”. L’inquadramento riflette una linea editoriale improntata a richieste di maggiore responsabilità e interventismo da parte dell’Unione Europea e degli stati membri, su basi giuridiche.

Protagonisti e Verdetto Finale: Chi Vince la Battaglia Narrativa

Tra gli attori principali emergono Triestino Mariniello, l’Unione Europea (e la sua presidente Von der Leyen), il governo israeliano, i coloni, l’Italia e i suoi rappresentanti politici come Tajani e Meloni. Mariniello è il portavoce del punto di vista delle vittime palestinesi e dell’approccio legalista; l’UE e l’Italia sono criticati proprio dalla voce esperta intervistata; Israele viene dipinto come attore statale responsabile della strategia di annessione e transfer forzato. La sintesi dell’articolo, data alla fine anche dalla mappatura delle possibili responsabilità penali di politici e dirigenti d’azienda italiani, porta la narrazione a rafforzare la necessità di misure drastiche da parte europea, secondo quanto sostenuto dal giurista. Lo spazio dedicato ai pro e contro delle misure evidenzia una posizione editorialmente orientata a sinistra e concentrata sui diritti dei civili palestinesi e sui limiti dell’attuale risposta occidentale.

Partito Preso
Author: Partito Preso

Analisi della Fonte: Il Fatto Quotidiano

Tendenza Politica Complessiva
55.5% Sinistra 30.1% Neutro 14.3% Destra

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