Ponte Morandi, Mattarella e la memoria collettiva: un simbolo ancora presente
Il breve articolo di Adnkronos riporta una dichiarazione formale del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a proposito del crollo del Ponte Morandi. Il presidente definisce il disastro una “ferita indelebile nel cuore dell’Italia”. L’articolo si inserisce nel quadro delle commemorazioni e delle ricorrenze istituzionali riguardanti una delle tragedie infrastrutturali più significative degli ultimi anni in Italia. Il tono è istituzionale: l’evento citato è utilizzato come momento di coesione nazionale, richiamando l’attenzione sul comune senso di perdita e sull’impatto che l’accaduto ha avuto per l’intero Paese.
Analisi Editoriale: Come Viene Inquadrata la Notizia
La notizia si concentra su una dichiarazione solenne, senza ulteriori commenti, dati di cronaca o approfondimenti tecnici. La scelta lessicale, in particolare l’espressione “ferita indelebile”, accentua la portata storica e collettiva della tragedia, evitando però qualsiasi riferimento a responsabilità politiche, inchieste giudiziarie o polemiche amministrative. L’assenza di dettagli aggiuntivi, il richiamo alla comunicazione sui canali ufficiali e la struttura sintetica suggeriscono una volontà editoriale di enfatizzare l’importanza simbolica della dichiarazione presidenziale più che di approfondire i lati controversi o le dinamiche di responsabilità . Non vengono evocati partiti politici, istituzioni locali o altri attori che potrebbero essere coinvolti o menzionati in un taglio più analitico o polemico della notizia.
Protagonisti e Verdetto Finale: Chi Vince la Battaglia Narrativa
L’unico vero protagonista menzionato nel testo è il Capo dello Stato, la cui figura è posta al centro di una narrazione di unità nazionale. Non emergono altri soggetti, né politici né tecnici, né cittadinanza coinvolta; la notizia, concentrandosi su Mattarella e sulla sua funzione istituzionale, attribuisce a questa figura il ruolo di custode della memoria storica nazionale. L’effetto, dal punto di vista della costruzione editoriale, è la depoliticizzazione del disastro nel momento specifico della notizia, lasciando fuori dal campo interpretativo temi divisivi o polemici. Mattarella appare come garante della coesione nazionale, e la tragedia del Ponte Morandi è presentata esclusivamente come elemento di trauma collettivo.
